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Carne proveniente da balene uccise nell'ambito del programma di caccia a scopo scientifico del governo giapponese e' stata venduta a ristoranti americani e coreani. E' quanto ha scoperto un gruppo di scienziati e ambientalisti che lo scorso anno ha raccolto campioni di carne di balena venduta in ristoranti specializzati in sushi negli Usa e in Corea del Sud. La loro scoperta dimostra che, nonostante la moratoria internazionale sulla caccia alla balene a scopo commerciale, la vendita illegale di carni provenienti da specie protette continua anche in Paesi dove sarebbe proibita e non solo in Giappone. I ricercatori hanno concluso il loro studio affermando che al Giappone dovrebbe essere richiesto di rendere pubblico il registro del Dna di tutte le balena che cattura in modo da poter monitorare il traffico illegale delle loro carni. Quando finirà questa mattanza delle balene? Sono degli animali stupendi...

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Nei prossimi 30-50 anni è sempre più alto il rischio che possano estinguersi intere specie di animali, una fra queste è l'orso bianco. Stando ai dati dell'IUCN (Unione internazionale per la conservazione della natura) l'orso polare è considerato globalmente "vulnerabile" (cioè il 3° livello di minaccia su 5). La popolazione complessiva è di 20-25.000 individui, ma si prevede che nei prossimi 40-50 anni ci sarà un crollo tra il 30 e il 50%. "All'origine c'è essenzialmente la costante riduzione della calotta polare, che si prevede possa scomparire nei prossimi 100 anni. C'è anche l'inquinamento a minacciare questa specie, nonchè la caccia dove non ci sono censimenti affidabili della specie e non c'è certezza che l'abbattimento degli animali sia sostenibile. A farlo sono essenzialmente le popolazioni indigene del Nord del mondo, per pura sussistenza: si usa la carne dell'orso, la pelliccia per fare scarpe, copricapi e pantaloni. Esiste però anche una caccia "sportiva" , che in teoria dovrebbe rispettare delle quote assegnate alle popolazioni indigene, ma sulla quale si nutrono seri dubbi per quanto riguarda i controlli.

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Il ministro dell'ambiente del Queensland, Kate Jones, ha annunciato che migliaia di cavalli selvatici saranno uccisi a fucilate da un gruppo di tiratori addestrati, poichè starebbero devastando l'ecosistema del parco. Ovviamente la cosa ha alzato un polverone di proteste da parte degli animalisti. Saranno condotte due operazioni di tre giorni, affidate a sei ranger armati di fucili ad alta potenza, a bordo di un elicottero. Ispettori dell'ente protezione animali manterranno il monitoraggio. Il ministro dell'ambiente ha detto di comprendere le preoccupazioni degli animalisti, ma questi cavalli stanno devastando l'ecosistema del parco, ed è stato deciso il modo più "compassionevole" per controllarne il numero. Ma gli animalisti preannunciano proteste e picchettaggi. Secondo la direttrice del gruppo "Save the Brumbies", Jan Carter, vi sono maniere migliori per controllare la crescita di popolazione, come la sterilizzazione e non l'abbattimento. E' una vergogna...

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Sabato 13 e Domenica 14 marzo, in tutte le maggiori piazze italiane saranno disponibili le uova di cioccolato della Lav, anche stavolta per una buona causa. In Italia l'80% delle galline allevate, circa 40 milioni, vive ancora nelle gabbie di batteria. Le gabbie in questione hanno la grandezza di un foglio di carta e tutto questo solo per produrre 12,9 miliardi di uova consumate dalle famiglie italiane ogni anno. Aderendo all'iniziativa si potrà aiutare la Lav a dare a questi animali una vita migliore e a liberarle da queste torture. In ogni piazza saranno inoltre disponibili delle cartoline da firmare rivolte ai supermercati del proprio comune, per favorire la scelta delle uova da galline non allevate in gabbia. Questo uovo di cioccolato equo e solidale è realizzato con finissimo cioccolato fondente e se per una volta, invece delle solite uova di cioccolato delle grandi marche lo comprerete, farete una buona azione per milioni di animali costrette a vivere in condizioni crudeli e inaccettabili!



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L'avorio vale 5mila euro al chilo, e questo i bracconieri lo sanno bene, ma dovrebbero sapere anche che se continuano ad ammazzare elefanti, tra qualche anno non ce ne saranno più. Dopo una quindicina d'anni di tregua, in Tanzania si sta chiedendo di rendere di nuovo legale il commercio dell'avorio, sebbene in una quantità limitata a 90 tonnellate. La proposta sarà esaminata dal 13 al 15 marzo a Doha, nel Qatar, dal Cites (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate). La proposta prevede che nessuna ulteriore richiesta di vendere avorio sarà fatta per altri 6 anni, quindi 15 milioni di dollari diviso 6 anni, fa 2.5 milioni, che il governo metterebbe a disposizione della conservazione dei parchi. Il governo tanzaniano ammette che c'è un problema di bracconaggio e dice che la situazione è grave e che non ci sono controlli alle dogane, perché la polizia è corrotta e fa passare i container carichi di avorio. Ma aggiunge che adesso la nuova strategia è quella di chiedere nuove risorse per combattere il bracconaggio. Ovviamente molti non sono d'accordo, in particolare l'associazione alberghiera che è fermamente contraria in quanto la riapertura del mercato d'avorio danneggia l'immagine del paese e il bracconaggio rischia di minare la prima industria del paese, cioè il turismo. Ogni elefante ammazzato garantisce una media di 7 chili di avorio. Per alimentare l'attuale ritmo del mercato mondiale, ogni anno si uccidono circa 40.000 elefanti. Sebbene le analisi del dna degli animali uccisi non siano state ancora autorizzate, dalla Tanzania è certa la partenza di tonnellate di avorio verso numerosi porti asiatici, come Haiphong, in Vietnam, o Manila nelle Filippine, per un totale di 14.380 chili. La sorte degli elefanti tanzaniani è oggi minacciata anche da un altro fattore. Il Cites ha esteso il mercato, oltre che al Giappone, anche alla Cina, ormai pienamente legittimata ad acquistare avorio africano. Questo potrebbe essere l'inizio del definitivo disastro. Se si continuerà così, tra 10 o 15 anni al massimo questi splendidi animali saranno solo un caro ricordo...

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Quando era un cucciolo fece letteralmente innamorare tutto il mondo con la sua dolcezza e la sua pelliccia bianca e soffice. Ora che è cresciuto, l'orso Knut è un'attrazione dello zoo di Berlino per migliaia di turisti ma ora potrebbe rischiare di essere castrato. Secondo alcuni animalisti l'intervento è infatto necessario per evitare un pericoloso incrocio tra consanguinei nati entrambi in cattività. Giovanna, la compagna di Knut, è infatti sua cugina, e il rischio di un accoppiamento è, secondo gli esperti, troppo alto. I due orsi hanno instaurato un tenero rapporto sin dal primo momento in cui si sono visti, e sembra che solo con la castrazione potrà essere possibile una durevole convivenza tra i due orsi. La prospettiva della castrazione di Knut ha però suscitato immediate proteste fra la gente, poiché Giovanna dovrebbe tornare allo zoo di Monaco una volta finiti i lavori di ristrutturazione del suo recinto (motivo che l'ha portata a Berlino). Voi che ne pensate della vicenda?

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Oggi, come ogni 17 febbraio, ricorre la Festa nazionale dei gatti. Iniziativa nata dalla fervida mente della giornalista e gattofila Claudia Angeletti che nel 1990, attraverso le pagine della rivista "Tuttogatto", promosse un referendum tra i lettori per scegliere il giorno dell'anno più adatto a festeggiare questo animale. E' stato scelto il mese di febbraio perché è nel segno dell'Acquario, segno zodiacale degli spiriti liberi, intuitivi ed anticonformisti come solo i gatti sanno essere. Il giorno 17, numero scaramantico perché si può leggere 1 e 7, una vita per sette volte e il gatto, per tradizione popolare, ha sette vite. Tante le iniziative e le feste promosse dai gattofili sparse per l'Italia. Auguri al mio gatto e a tutti i gatti del mondo!



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Twiggy è una simpatica scoiattolina che è stata addestrata a praticare lo sci d'acqua. Nel 1978 Lou Ann e Chuck Best, i suoi addestratori, trovarono uno scoiattolo scampato ad un uragano. I due coniugi decisero in quell’istante di adottare la bestiolina infreddolita e di addestrarla quasi per gioco a praticare lo sci d'acqua. Ma da allora sono passate 5 generazioni e tutte possono vantare di essere state delle grandi sportive, ma Twiggy si distingue per bravura e istinto. Perfettamente a suo agio con giubottino galleggiante e barchetta telecomandata, Twiggy è diventata famosa e le sue esibizioni, organizzate dai coniugi Best, stanno riscuotendo un’eccezionale successo con un tour che attraversa tutti gli Stati Uniti. I due coniugi hanno reso sciatori d’acqua anche un gatto nero, due pony, un barboncino, un armadillo ed un rospo. Nonostante trovi Twiggy molto simpatica, questi due signori non stanno forse esagerando nello sfruttare un pò troppo gli animali per guadagnare notorietà e soldi?

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Sono rimasta a dir poco sconcertata nell'apprendere questa notizia! Una donna è stata fermata alla dogana americana di ritorno dal Messico per colpa di un gioiello molto particolare. La donna indossava infatti una particolare specie di scarafaggio vivo coperto d’oro e di pietre preziose e dotato di una catenella per essere appuntato alla giacca. La donna aveva regolarmente denunciato l'animale alle autorità che però hanno ritenuto di non poterlo far entrare in America. Ma purtroppo l'episodio non è singolare, in Messico sembra essere molto frequente l'utilizzo di scarafaggi vivi che vengono poi utilizzati normalmente come decorazione aggiuntiva per gioielli e ricoperti così d’oro e di pietre preziose. Una crudeltà enorme per queste povere creature costrette a vivere in questo modo assurdo, nonchè una moda a dir poco indecente!

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Il Comune di Brindisi ha avuto una bella idea per invogliare la gente ad adottare i cani ospiti nei canili comunali. Queste strutture, nel loro totale, potrebbero ospitare solamente 900 cani e, invece, al loro interno vivono 1400 cani. Allora l’amministrazione della citta’ pugliese ha pensato di proporre un incentivo destinato a coloro che adotteranno un cane dal canile, donando una fornitura gratis di croccantini per un anno. Chi non avrà la possibilità di avere a casa un cane potrà fare un'adozione a distanza o un'adozione collettiva, trovando uno spazio comune in cui tenere l'animale. In attesa della costruzione di nuove strutture per ospitare questi piccoli amici, io trovo che il Comune di Brindisi abbia avuto proprio una bella idea!



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Stanotte sarà Capodanno, e si sa che allo scoccare della mezzanotte tutti saranno alle prese con gli spumanti e lo sparo dei botti. Ma ricordiamoci anche dei nostri amici animali e di quanto possano spaventarsi! L'Associazione Animalisti Italiani afferma che i botti terrorizzano gli animali e causano ogni anno migliaia di morti per infarto. Durante i festeggiamenti, cani e gatti fuggono terrorizzati da giardini e case finendo in strada. I più fortunati restano nascosti per giorni senza riuscire più a tornare, altri restano vittime di fuochi gettati all’impazzata per le strade. Gli uccelli poi, per lo spavento si allontanano dai nidi, volano all’impazzata perdendo l’orientamento e finiscono con l’andare a sbattere contro muri o alberi o col venir colpiti da fuochi vaganti. Si calcola che siano stati almeno diecimila i cani ed i gatti morti o fuggiti per sempre dalle loro abitazioni alla fine dello scorso anno, per non parlare di tutti gli animali rinchiusi negli zoo, canili e allevamenti. Cercate quindi di proteggere i vostri amici a quattro zampe in un luogo chiuso e rassicurante, e se lasciati da soli a casa, lasciategli la compagnia della tv o della radio. Mettete al loro collare la medaglietta di riconoscimento e per quelli cardiopatici o più anziani, consultate il vostro veterinario che vi prescriverà i giusti tranquillanti.

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Almeno 125 balene sono morte dopo essersi arenate su due spiagge della Nuova Zelanda. Lo ha annunciato un funzionario della protezione dell'ambiente neozelandese. A Farewell Spit, a ovest della località turistica di Nelson, sull'isola meridionale del Paese, sono morte 105 balene pilota, mentre altri 21 cetacei si sono spiaggiati sulla costa est dell'isola settentrionale. Hans Stoffregen, funzionario dei servizi di protezione dell'ambiente ha affermato che nessuna delle balene spiaggiate a Farewell Spit ha potuto essere salvata. Sulla penisola di Coromandel, nell'isola Nord, erano morte ieri 21 balene, parte di un gruppo di 63 arenatesi sulla spiaggia. Altre 42 sono state salvate dai soccorritori e dai turisti, riusciti a risospingerle al largo.

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Un cittadino cinese e' stato condannato a 12 anni di prigione per aver ucciso e mangiato una tigre Indocinese che, secondo l' accusa, avrebbe potuto essere l' ultimo esemplare della sua specie. L' uomo, Kang Wannian, ha affermato di aver ucciso l' animale per difendersi ma i giudici non gli hanno creduto, ed è stato condannato a dieci anni per aver ucciso un animale raro, piu' due per possesso illegale di arma da fuoco. Altri quattro abitanti del suo villaggio, ai confini tra la Cina ed il Laos, sono stati condannati a pene tra i tre ed i quattro anni di prigione per averlo aiutato a smembrare la tigre e per aver mangiato con lui la sua carne. L'uomo e' stato inoltre condannato a pagare una multa di 480mila yuan (circa 48mila euro). La tigre indocinese è in serio pericolo di estinzione. Oggi ne rimarrebbero in vita meno di mille esemplari nelle foreste di Laos, Vietnam, Cambogia e Thailandia, e nella zona dove e' avvenuto il fatto, era stata accertata la presenza di una sola tigre.

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Per questo Natale, l'Enpa, ha ideato una campagna pubblicitaria molto forte ma mirata allo scopo di aiutare l’associazione a contrastare i test cosmetici sugli animali e tutte le forme di maltrattamento. Il suggerimento che si rivolge alla gente è quello di comprare almeno uno dei regali sul sito dell'associazione. Tante idee innovative e tanti oggetti dai prezzo accessibili sono presenti sul sito e per una volta la gente viene invitata a non scegliere solo in base alla griffe o al prezzo ma anche all'utilità. E con questa iniziativa si può davvero unire l'utile al dilettevole. Aiutiamo gli animali acquistandoli almeno un regalo sul sito dell’Enpa, solo unendo le forze si potrà sperare di abolire definitivamente i maltrattamenti che subiscono gli animali nei laboratori! Ecco il sito: http://www.enpanet.it/enpashop2/



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E' una notizia a dir poco sconcertante quella che arriva dal Canada. Nella riserva di Manitoba, il terreno di caccia si sta riducendo a vista d'occhio a causa del riscaldamento climatico, e per questa ragione gli orsi polari stanno diventando cannibali per fame. Lo testimoniano infatti alcune immagini, scattate nella Baia di Hudson, nelle quali si vede un orso adulto maschio portare tra le fauci la testa mozzata di un cucciolo. Questi orsi si nutrono di foche, che vengono cacciate sulle lastre di ghiaccio. Ma lo scioglimento delle piattaforme causato dall'innalzamento delle temperature medie ha reso sempre più difficile per i mammiferi cacciare le prede in mare, confinando gli orsi a terra e restringendo il loro campo d'azione. Ciò ha comportato una crescente malnutrizione e numerosi casi di morte. I ricercatori hanno registrato che in questa riserva in un anno si sono verificati già otto casi di cannibalismo.

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Manifestazione della Peta in pieno centro di Milano oggi, con tanto di ragazze seminude. Il capoluogo lombardo ha letteralmente subito l'invasione di "conigliette" che hanno inscenato una protesta in favore del rispetto dei diritti degli animali. Queste ragazze sono scese in piazza con in mano dei cartelli che parlavano dell'uso sbagliato di pellicce da parte della moda invitando tutti a non acquistare capi che riportano pelo vero di animali. In slip e col seno coperto solo dai loro cartelli, queste ragazze sono scese in piazza San Babila ed hanno destato la curiosità di chi si trovava a passare di lì. Il loro messaggio era molto semplice ed efficace: “Solo gli animali dovrebbero indossare pellicce. Ammiro molto queste ragazze sia per la giusta causa per la quale hanno manifestao e sia per aver sfidato il freddo rigido di questi giorni!



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Si è fatto riprendere mentre gettava da un ponte in Lituania il suo cagnolino Pipiras al grido di "Guardate, i cani sanno volare". Il video è finito subito in rete, suscitando sdegno in ogni parte del mondo. Ora sui social network il nome del 22enne lituano Svajunas Beniukas è associato a pagine quali "Buttiamo lui da un ponte", e "Vediamo se anche Beniukas sa volare". Il video ha anche fatto scattare una caccia all'uomo, che ha portato a individuare il ponte e la città ripresi nelle immagini. Subito allertata, alla polizia è bastato poco per risalire al 22enne che, a quanto pare, ha agito per vendetta perché l'animale avrebbe ucciso alcuni polli di sua madre. Il 22enne, disoccupato e già noto alla polizia locale per problemi di alcol e risse, non sembra essere il solo ad aver commesso delle violenze sugli animali: due anni fa suo nonno uccise un gatto dandolo in pasto ad alcuni cani affamati. Il cagnolino Pipiras, invece, è ancora vivo. Qualcuno, dopo aver assistito al sadico lancio dal ponte, è riuscito a prestargli soccorso: nonostante gravissime fratture e lesioni agli organi interni, i veterinari non disperano di riuscire a salvarlo. Chi è il vero animale in questa storia? Non ho parole per questo gesto ignobile e crudele nei confroti di una povera creatura indifesa. Vorrei tanto sapere se anche lui è in grado di volare da un ponte....Condividete questa notizia!!!

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In Italia, i deputati non riescono a trovare un accordo sul reato di maltrattemento di animali. Nel 1987 il Parlamento di Strasburgo aveva approvato la convenzione Europea sul matrattamento degli animali per quanto riguarda l'uccisione e quando l'animale è sottoposto a interventi come il taglio della coda o delle orecchie. Oggi il nostro parlamento decide di recepirla, ma se negli altri paesi sono bastati 5 minuti per mettersi d'accordo, da noi invece i deputati sono entrati in crisi. Chi dice che è una crudeltà, chi un atto d'amore, chi ricorda quanti cuccioli vengono introdotti nel nostro paese clandestinamente. La seduta alla fine è stata sospesa e rimandata a due giorni di distanza. Se davvero fossimo un paese civile non ci vorrebbe tutto questo tempo per trovare un accordo. Ancora una volta l'Italia fa la sua bella figura.

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La crudeltà dell'uomo non ha mai fine, e dopo le corride e le lotte clandestine tra cani o tra galli, ora tocca ai cavalli. Questa crudele moda, esplosa in Cina dove è legale, ha subito preso piede sia nelle Filippine sia in Corea. L’animale sconfitto viene macellato sul campo di battaglia e la sua carne viene offerta ai presenti che ne fanno sfoggio come un gadget. I due cavalli vengono frustati, picchiati con violenza e molestati con rumori assordanti, oltre a quelli delle urla provocate dalla folla, qualche attimo prima che l’incontro abbia inizio. Una volta aperte la gara gli stalloni, legati con corde che impediscono la fuga, si scontrano tra di loro. Non solo, per rendere ancora più aggressivi i due stalloni, nelle immediate vicinanze viene messa una cavalla in calore imbottita di ormoni, in modo che i contendenti sentano la sua presenza. Poi però il finale diviene tragico per entrambi: il perdente viene ucciso sul posto e il vincitore muore poco dopo a causa delle ferite. La cosa più sconcertante è che a questo genere di "spettacolo" assistono intere famiglie, con tanto di bambini al seguito. E fiumi di scommesse alimentano questa orribile moda, che si sta diffondendo sempre di più. Si potrà fare qualcosa per fermare tutto ciò? Non lo so però se potete fate girare questa notizia affinchè più gente ne venga a conoscenza.

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Quanti di voi ricordano la scena del cartone "Alla ricerca di Nemo", in cui uno squalo sorride alle spalle dei due protagonisti della storia? Bene, adesso si è scoperto che gli squali sorridono per davvero! Amos Nachoum, esperto subacqueo e studioso degli ambienti marin, durante una delle sue ultime immersioni in Messico, si è imbattuto in un esemplare di squalo lungo quattro metri che invece di attaccarlo o infastidirlo, ha sorriso al suo obiettivo. Sembra proprio una scena uscita da un cartone animato ma in realtà è tutto vero. Amos inoltre, ha rivelato che gli squali non sono animali così pericolosi come si crede, ma che il pericolo è solo nelle nostre teste. Sarà così? Intanto la foto è davvero molto buffa!

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