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E' salito ad almeno 214 il numero dei morti del terremoto di magnitudo 8,8 Richter che ha colpito il Cile da nord a sud e che ha provocato devastazioni in diverse città ed ha innescato un allarme tsunami esteso a tutta l'area dell'Oceano pacifico. Il bilancio ufficiale ma ancora provvisorio è stato fornito dal ministro dell'interno, Edmundo Perez Yoma, che si è presentato ai giornalisti per fare il punto della situazione. "E' una catastrofe di proporzioni immani - ha detto - ci vorrà ancora tempo prima di poter fornire un bilancio preciso. Le scosse di assistamento sono state una cinquantina, tutte di potenza medio alta e avvertite in tutto il paese. La più forte ha fatto scattare i sismografi a 6,9 gradi Richter. Il sisma ha colpito il paese alle 03:34, nel cuore della notte: è stata una scossa violenta, cattiva, letale, con epicentro nel zona centrale del Paese a circa 500 chilometri a sud della capitale e che si è estesa in almeno sette regioni. Una delle città più colpite è Concepcion, un centro di 200.000 abitanti, dove si scava tra le macerie alla ricerca di superstiti.


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1 commenti

Anonimo ha detto... @ 28 febbraio 2010 alle ore 17:07

Povera gente, non vorrei essere nei loro panni. La natura si stà ribellando. . . è la causa è la nostra. Fely

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